Comune di Telti

Provincia di Sassari
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Info promozione turistica

Telti è un tranquillo paese della Gallura a pochi km da Olbia, con una forte identità e molto da dare ai turisti. Rilassante e ideale, sia come luogo di vacanza nella natura, che come punto di partenza per l'esplorazione della Gallura in tutte le stagioni.

LE TRADIZIONI

Telti tiene molto alle proprie tradizioni e conserva intatto quel carattere tutto gallurese di una terra accogliente e ospitale, orgogliosa della propria cultura ma aperta a tutto ciò che di bello possa venire dall’ “altro”. A testimonianza di questo attaccamento alla cultura tradizionale il paese ogni anno celebra le feste campestri di Santa Rosa da Lima, di San Bachisio e di Santa Caterina. La prima si tiene l’ ultima domenica di Agosto e consiste in una o due giornate di festa campagna con pranzo offerto ai partecipanti e intrattenimenti vari. San Bachisio invece è una sagra che si svolge in tre momenti diversi dell’anno: la seconda di maggio e poi la prima e l’ ultima di settembre. In località San Bachisio presso l’omonima e graziosa chiesetta vengono cotte le squisite carni di pecora e vacca. Le pietanze possono essere gustate in brodo e vengono servite in tipici piatti di ceramica. Tradizione vuole che questa festa sia nata dall’ usanza degli allevatori teltesi di accogliere nelle loro abitazioni i pastori venuti da terre lontane e offrire loro un piatto caldo e un ricovero per la notte. Appuntamenti da non perdere sono inoltre la festa di Santa Caterina presso la chiesa di Gesù Crocifisso costruita in stile moderno in località Aratena e la festa patronale che si celebra in paese la prima domenica di maggio. Il paese in estate è animato da concerti, serate di canzoni d’autore e di cinema, rappresentazioni teatrali, mostre e tanto altro. Il culmine degli eventi estivi è la Sagra del Mirto organizzata da diversi anni dalla Proloco tradizionalmente nel penultimo fine settimana di Agosto. La manifestazione è una vera e propria fiera per la presentazione e la promozione degli ottimi prodotti locali, in particolare del mirto e di tutte le molteplici preparazioni che da esso derivano: il liquore, i dolci, il gelato e addirittura il pane! La sagra si svolge in tre giornate durante le quali il paese si arricchisce di numerosi stand che offrono le varie produzioni: formaggi, pane, dolci, il prelibatissimo miele locale prodotto con gli antichi bugni (arnie) in sughero e ancora manufatti in legno, ferro e sughero e tanto altro. I visitatori hanno la possibilità di gustare i prelibati piatti della cucina tradizionale teltese come la Zuppa Gallurese , li Chjusoni, lu Pani a Fitti e tante altre pietanze squisite come solo in gallura è possibile trovare. Il momento tipico è la rappresentazione dell’ Agliola: è proprio in questo magnifico teatro che si dà vita a una delle manifestazioni più rappresentative della tradizione e della cultura gallurese. L’ Agliola è la tradizionale trebbiatura del grano che viene rifatta all’ “antica” utilizzando una coppia di buoi aggiogati che pestano le spighe girando pazientemente intorno a lurotu (lastroni di granito accorpati che formano una superficie circolare) sotto il caldo sole estivo. Altri momenti suggestivi che ripetono i “riti” di n tempo passato sono la tosatura delle pecore con le cesoie, la “chea” per il carbone di legna, la preparazione del formaggio e del pane. Lo scenario offerto ai visitatori è suggestivo, poiché gli eventi vengono ricostruiti proprio come si svolgevano quando la gallura era terra di contadini e allevatori. Quando il tempo era scandito dagli eventi legati alla terra, e i mesi dell’ anno avevano nomi che lo ricordavano: Lampata e Agliola, giugno e luglio, i mesi delle messi, Capidannu, settembre, il mese della vendemmia e dell’ inizio della stagione agricola, e poi Santi Gaini, Sant’ Adria, e, finalmente, Natali. Il tempo che oggi scorre frenetico e standardizzato, sempre uguale un po’ ovunque, nella gallura dei nostri nonni era regolato dai ritmi della natura e creava atmosfere sempre piacevoli. Come a Telti, dove ancora c’è questo clima particolare che concilia perfettamente l’oggi con quei sapori e quelle sensazioni di un passato non tanto lontano. Durante la visita di Telti si può fare tappa al Nuraghe Putzolu o Lu Naracula più importante testimonianza archeologica presente nel territorio. Il complesso è situato nel versante occidentale del Monte Pinu e non si presenta in buonissime condizioni a causa di numerosi crolli avvenuti nel corso dei secoli e per la cresita di una fitta vegetazione. Restano comunque alcune strutture murarie dalle quali si può risalire facilmente alla planimetria originale del nuraghe. Nelle immediate vicinanze del nuraghe sono stati rinvenuti alcuni manufatti di epoca romana che testimoniano una continuità degli insediamenti abitativi fino all’ età storica, nonché dei resti di abitazioni ed alcune sepolture. Sempre a poca distanza dal monumento si trovano alcuni tratti della strada che in epoca romana collegava Olbia con Cagliari. Questo fa supporre che il luogo fosse utilizzato dai romani come centro di controllo: ciò è giustificato dal fattoche dalla sommità del nuraghe è possibile vedere tutta la piana fino al golfo di Olbia. Nella regione di Telti sono presenti altre emergenze archeologiche: in località Lu Cantaredduad esempio si conservano le tracce di una costruzione megalitica presso un corso d’ acqua. In località Aratenaè ubicato il nuraghe di Sa Prexone de Sianail quale domina la vallata sottostante e del quale purtroppo rimangono solo rovine, ma che testimoniano la maestosità dell’ edificio. La denominazione del nuraghe non deriva da un toponimo bensì dal fatto che in epoca medievale pare fosse utilizzato come prigione. In località Donna Muscase nel centro urbano sono state rinvenute rispettivamente due iscrizioni funerarie in granito e alcune epigrafi romane che però ora si trovano al museo Sanna di Sassari e nella chiesa di San Simplicio a Olbia.

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